No, dico. Ora viene fuori che la colpa di 'sto casino è tutta di Materazzi.
Non di Zizou che piglia a testate il suo diretto avversario (come se fosse la prima volta nella vita che gli insultano madre e sorella). Intendiamoci, non giustifico affatto Materazzi e quello che ha fatto. Gli insulti all' avversario non ci dovrebbero mai essere in una società civile, sia nello sport come nella vita. D' altronde, e lo sappiamo, i calciatori non è che escano da un convento delle orsoline. Sono dei ragazzoni muscolosi e, quasi sempre, dalle non brillantissime doti intellettuali. Percui l' insulto ci può stare, a fatica ma ci può stare. Quello che minimamente non ci sta è la reazione spropositata di Zidane. Perché la testata? Perché, al contrario, non gli ha risposto per le rime? Perché non è andato dal quarto uomo o dall' arbitro a riferire quello che ha sentito? Con quel gesto incolsulto Zidane è passato automaticamente dalla parte del torto, punto. Il problema è che il resto del mondo, a parte l' Italia, tende a giustificare tale gesto. Perché? Perché giustificare un gesto di violenza di così grave portata? Zinedine dice: "
Sono stato provocato". Bravo. E' la stessa risposta che danno i militari israeliani dopo aver bombardato villaggi palestinesi e dopo aver ucciso civili innocenti. "
Eh, quel terrorista tredicenne ci ha lanciato una pietra addosso al carro armato", dicono i soldati, "
Siamo stati provocati e dovevamo difenderci". Una reazione assolutamente spropositata rispetto all' offesa ricevuta. Di questo, signori, bisogna tenerne conto. Squalificate pure Materazzi per 5 o 10 giornate, cari membri della Fifa, ma se volete salvare la faccia, cominciate a condannare il gesto di Zidane e, magari, togliergli il premio come giocatore migliore del mondiale. Questo se non volete ricoprirvi di ridicolo. Oltretutto vorrei ricordare che Zizou non è nuovo a questi colpi di testa. E' recidivo e, in presenza di un precedente, la questione darebbe da pensare sulla nobiltà d' animo e d' intenti del giocatore.
Altra questione: Gallas. L' indomani della finale il difensore transalpino ha dichiarato al tabloid inglese The Sun che in quel momento - l' espulsione di Zizou - avrebbe voluto spaccare la faccia a Materazzi. Ora, a parte l' idiozia della dichiarazione, mi verrebbero in mente alcune cosette:
1) Gallas, ma chi ti ha chiesto nulla? Serviva proprio questo intervento?
2) Perché, caro Gallas, invece di rilasciarle il giorno dopo a 2000 km di distanza da Materazzi, non sei andato in spogliatioio dell' Italia, tu e le tue intenzioni bellicose, a dirgliele in faccia a Materazzi queste cose? Non è che forse Materazzi di avrebbe ridotto ad una poltiglia sanguinolenta? Troppo facile parlare a distanza di sicurezza.
3) Il 6 Settembre 2006 ci sarà Francia - Italia valevole per il girone di qualificazione ad Euro 2008: vediamo se Gallas avrà il coraggio di mettere in atto in quell' occasione quello che va millantando.
Ulteriore questione. Perché Joseph Blatta, in qualità di presidente Fifa, non è salito a premiare gli azzurri come vorrebbe il regolamento? Perché tra i membri della Fifa non c'è nemmeno un italiano? Perchè quel ciccione mafioso - chiamato Michel Platini - aveva detto che gli italiani avrebbero vinto solo nel 2030? Perchè i coriandoli sparati in cielo - che secondo la premiazione dovrebbero essere del colore della maglia vincitrice del torneo - dopo la vittoria dell' Italia erano bianco-Francia e non azzurro- Italia? Perchè l' Italia sta in culo a tutti?
Meditate gente, meditate.
(nella foto: Joseph Blatter se ne va sconsolato dallo stadio)