giovedì, 03 agosto 2006
Con la categoria migrantes si vuole andare alla ricerca dei nostri compatrioti che hanno cercato "fortuna" all' estero: esempi eclatanti sono i già citati Gallovich e Paradiso.
Restando nel calcio maltese, prendiamo in esame Mauro Di Lello.


Mauro Di Lello

Italiano, difensore centrale, nato il 12/03/1978 a Roma.
Nel 2004/2005 era alla Nocerina in C2 (19 presenze e 0 gol)
Nel 2005/2006 era ai Pietà Hotspurs FC(squadra maltese)
Dal 2006/2007 sarà per 3 anni dei Sliema Wanderers FC campioni di Malta.

Una carriera di tutto rispetto, non c'è che dire




Notizia fantastica
"Sono molto contento di aver firmato per lo Sliema – ha dichiarato Di Lello a uefa.com –. Ho cercato questo ingaggio fin da quando è scaduto il contratto con il Pietà a fine stagione. Non posso chiedere di meglio, firmare per i vincitori dell’accoppiata campionato-coppa di Malta è semplicemente fantastico”.
Traduzione:
Oh, giocavo con i Pietà. No, dico, i Pietà. I miei amici mi prendevano per il culo ogni 2 per 3. E allora ho deciso di cambiare squadra. A malta, perché cìè sempre il sole e c'è un ristorante alla Valletta che fa un risotto ai frutti di mare che è una cosa sublime.


Obiettivo Kaunas
"La mia priorità è aiutare lo Sliema  a passare il primo turno preliminare contro il Kaunas – ha aggiunto –. Penso che la squadra abbia le carte in regola per qualificarsi . Ho conosciuto i miei nuovi compagni di squadra e l’allenatore Edward Aquilina. Devo confessare che mi hanno fatto sentire veramente a casa”.
Traduzione:
Le mie priorità sono: sole, mare, figa. Di passare il turno in europa, aho, ma chi ci crede. Ho conosciuto quei cazzoni dei miei compagni: sono delle merde a calcio ma in compenso entrano nei locali gratis. L' allenatore è un gran puttaniere e mi ha già assicurato che mi porterà in tour una di queste sere. Devo confessare che mi hanno fatto sentire veramente a casa: infatti mi hanno messo a cucinare e a pulire il cesso.


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categoria:migrantes
giovedì, 03 agosto 2006
Innanzitutto, delle piccole precauzioni per chi vuole recarsi in Bulgaria non tanto al seguito del Chievo Verona, ma proprio per vedere questi fenomeni parastatali dei bulgari. Per prima cosa, è indispensabile recarsi di una macchina fotografica digitale da 8 megapixel, per fotografare i numerosi monumenti.




Secondo, se in Italia il 24 maggio il Piave mormorava, lì è la “festa nazionale dell’alfabeto cirillico”.  Dev’essere bello. Personalmente, ho già prenotato l’aereo.

Terzo, ma più importante, sul passaporto che deve avere validità di sei mesi, occorre apporre, invece delle marche da bollo, dei piccoli pippperi® adesivi. Li potrete trovare cercando un po’.








Dopo aver analizzato gli splendidi portieri, andiamo a vedere di quali altri magici elementi è composta questa squadra: i nomi sono in cirillico ma non c' è problema...

DIFENSORI

Intanto una particolarità: ci sono due numeri 5.

Uno è questo faccino sveglio:

Борислав Стойчев
Borislav Citronellov


È un altro  stopper, o forse lui e Ebay si scambiano la maglia (o altro? non indaghiamo). L’unico scopo che ha, in squadra, è quello di repellere le zanzare.











l’altro è questo:

Иван Тодоров
Ebay Todorov


Una specie di Legrottaglie ancora piu' brutto. Il giovane Ebay fu chiamato cosi per una insana passione dei suoi genitori per l’acquisto on line. Come un po’ tutti sanno, in Bulgaria Internet nacque già nel 1965, fino a prendere piede negli anni ’80, complice anche la facilità dell’alfabeto cirillico. Sfortunatamente, il mondo non seguì l’esempio rossobiancoverde, e così adesso è quel difficile inglese la linlingua franca. Comunque, tornando al giovane Ebay, stopper di sicuro avvenire, i suoi vestiti venivano comprati on line, come del resto anche le pappe, e voi capite, non è che i corrieri funzionassero proprio benissimo, vent’anni fa, a differenza del web: cosi’ capitava che il piccolo stopper rimanesse anche dei mesi senza mangiare, oppure che i vestiti invernali arrivassero a luglio, e non era rararo vederlo deambulare per Sofia in pieno inverno con addosso solo una canottiera a costine e delle infradito, mentre fuori infuriava la bufera...


(Ne hanno messi due perchè anche sommando le loro “qualità”, insieme non fanno uno stopper normale).




Станислав Ангелов
Stanislav Angelov


Chiamato anche "lo sfregiato" per il suo taglietto sulla fronte. Al contrario di noi italiani, i bulgari muovono la testa a destra e a sinistra come gli indiani per dire sì, mentre il movimento in alto e in basso significa no. Lui invece, al contrario degli altri umani, la testa la usa per dare craniate fortissime al muro, con le quali crea nuove mensole & ripiani. Multiuso.









Елин Топузаков
Epson Tapinamburakov


Questo è un misto fra Chuck Norris e Mc Gyver – sguardo truce da scannatore di maiali.La sua frangetta ha già fatto innamorare migliaia di donne. Poi chiuse in un congelatore e saponificate.












Богомил Дяков
Bogumil Derkov


La sua infanzia è stata segnata dalla cupidigia dei suoi genitori, che si sono arricchiti alle spalle dei poveri acquirenti del Bogumil, ma che  per sperimentare il prodotto su qualcuno non hanno esitato a usare come cavia umana il povero, tenero piccolo. Ora, come risultato, gioca nel Levski Sofia, e mai più nulla lo farà tornare come prima.











CENTROCAMPISTI



Мирослав Иванов
Miroslav Ivanov


Questo figurino, 1 metro e 65 per 65 kg,  anche se dalla foto sembra ne pesi 89, è un dei piPPPeri pregiati della squadra daa capitale bulgara. Un po' Igor Tudor, un po' il mio macellaio, un po' Moira Orfei prima del trucco.












Ричард Еромоигбе
Renard Eromollo


E' il solito nero che c’è in ogni squadra che si rispetti. Dietro a questo sguardo fiero, si nasconde un uomo con un problema: al vecchio Renard (vecchio solo nello spirito, è dell'84) tempo fa arrivò una e-mail. C'era scritto Enlarge Your Penis. Ma Renard non sapeva che i bulgari dicono si' con la testa muovendola a destra e a sinistra, e che quindi QUELLA mail, da QUELL'istituto sanitario bulgaro, era in realtà una proposta al contrario : si ritrovo' cosi' con un micropene che lo fa vivere nella vergogna più totale a 5000 km da casa, non osando più tornare da suo nonno il quale, benchè abbia 85 anni, fa l'amore ancora dieci volte al giorno.




Асен Букарев
Acer Bukarev


Bukarev è il perfetto prototipo dell’atleta bulgaro. Infatti, come il 90% degli atleti bulgari, vive a Varna, sul Mar Nero, in una dacia in un posto davvero incantevole. Peccato che il suo procuratore non gli avesse detto che Varna era a 800 km da Sofia. Così ogni giorno il povero Acer si fa 1600 km per andare agli allenamenti, prendendo nell’ordine: bicicletta, bus, filovia, mulo, treno, e un Tuareg della Chicco (ma solo per gli ultimi 50 km). Il nome gli viene dal pc portatile che si porta sempre dietro, usandolo anche come GPS per il Tuareg.






Димитър Телкийски
Demetar Tepkeiske


Questa stolida faccia da cazzo ha una sola espressione, questa, da quando il Moggi bulgaro lo ha incastrato sempre con lo stesso metodo del sì/no.
Giocatore: “Ma io non voglio firmare, mi date una miseria
Moggi bulgaro: “Ti assicuro che le condizioni del contratto cambieranno. Basta che tu, quando parli col presidente, gli fai segno di NO con la la testa, muovendola a DESTRA e a SINISTRA, e gli dici che non ti va bene lo stipendio. Per quello ci mettiamo d’accordo poi".
Giocatore: “Capito...a destra e sinistra, ok, non sono mica scemo
Moggi bulgaro: “Lo so, non l’ho mai detto” (muovendo la testa a destra e a sinistra).




Лусио Вагнер
Licio Bagher


Per il povero Licio, abituato alle spiagge di Copacabana, vale la stessa storia di Acer. L’hanno stordito con dell’ammoniaca appena sceso dall’aereo a Sofia, l’hanno portato a Varna facendogli  credere che la sua casa desse sul Mar Nero, e che il campo d’allenamento fosse a due passi, mostrandogli invece un allevamento di zanzare anofeli (quelle della malaria) nelle vicinanze. Anche per lui, 1600 km al giorno.








Лъчезар Балтанов
Bluebar Baptagov


Il 18enne Bluebar ama farsi spalmare di curaçao dai suoi compagni di squadra. Ha debuttato solo quest'anno al night per il compimento della maggiore età: prima, infatti, per andare a esibirsi nei locali di Sofia come Drag Queen, era costretto a scappare di casa dalla finestra.











Даниел Боримиров
Aulin Vomitinov


Chiamato così per la sua saggezza in tema di medicine, Aulin è nel fiore degli anni: è infatti del 1970, anche se alcune fonti dicono che sia addirittura del 1860, come la sua ex squadra, il Monaco 1860, appunto. E' la star indiscussa dello spogliatoio Pippperico: riesce a trovare cocaina & metadone anche durante i ritiri del precampionato, sulle montagne romene. E di questo gliene è grato soprattutto il biondo che sta sboccando, qualche foto sotto.








ATTACCANTI


Gli attaccanti sono più numerosi dei centrocampisti, fatto invero inusuale.


Георги Иванов
Neopren Sbarbov


Per far capire che è uno bravo, anche a lui han dato una maglia di un altro sponsor (diadora invece di uhlsport). L’azienda trevigiana pensa, vendendo le maglie col suo bel faccino, di triplicare il suo fatturato, o, in alternativa, di indurre al suicidio un numero di persone via via esponenziale.










Четин Садуa
Tomare Cagna


Ecco il trend dell’estate: il giapponese farlocco. Come se fossero bravi a giocare a calcio, poi.














Милан Коприваров
Miriom Kosmopolitov


A questo han fatto la foto sull’orlo del coma etilico. Ancora un po' e sbocca in faccia al fotografo.














Мариян Огнянов
Mapicur Oghejov


Un altro bel personaggino raccomandabile, dopo la foto ha ucciso il fotografo che gli aveva detto “Cheese”. È un ’88, quest’anno fa la patente. State attenti, se girate di notte per Sofia in macchina.












Христо Йовов
Punto Cabriov


Questo attaccante di peso è stato scelto come testimonial dalla Fiat. Infatti rappresenta il muso di una punto dopo un crash test.













Валери Домовчийски
Barney Homosexuon


Numero 17, come il numero della sfortuna che ha avuto a stare in camera con il n 23° Ekykazzè, detto anche "'Ndo cojo cojo". Però a detta sua, Barney non è stato cosi sfortunato...












Екундайо Джайеоба
Ekykazzè Troieaiosa


Detto "Tubo Nero" dalle mogli dei suoi compagni di squadra, questo eclettico attaccante si dimostra di bocca buona, non disdegnando di tanto in tanto di attentare alle virtù del disponibilissimo compagno di stanza, l' ometto descritto sopra.











Емил Ангелов
Emmo Amarenov


Notissimo transessuale di Sofia, il simpatico Emmo fa ricordare a tutti i suoi trascorsi scendendo sul terreno di gioco in tacchi a spillo e guepière. Quando l' arbitro e gli assistenti cercano di porre la sua attenzione sulla questione, Emmo risponde per le rime tentando di infiocinarsi tutti e tre contemporaneamente.










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categoria:preliminari di ciempions
giovedì, 03 agosto 2006
Nei preliminari di Champions league il Milan si è beccato quella banda di zingari slavi della Stella Rossa Belgrado, che si sono giocati il passaggio del turno contro i pecorai del Cork City vincendo con un complessivo 3 - 0. Vediamo che razza di furetti ha da offrire la squadra serba:



PORTIERILLI
 

Ivan Randelovic

Intuirete chiaramente il perché del suo cognome. Diciamo che le mani non le usa solo per parare ma anche per darci di carrucola come un babbuino.












Sasa Radivojevic

Altro bel faccino pulito, sembra che gli abbiano stirato la maglietta con lui dentro.
Faccia compresa.












Boban Bajkovic

Il cugino slavo di Slash dei Guns 'n' Roses, erano due gocce d' acqua prima che la droga devastasse il fisico del giovane Boban (è dell' 85).

Da notare quanto sia preso in considerazione: tutti gli altri hanno lo sponsor nike sulla maglietta e lui invece ha l' Adidas. Il perché è presto detto: lui crede di giocare nella Stella Rossa, in realtà gioca per la Dopolavoro Postelegrafonici di Smederevo che milita attualmente nella 2° categoria serba.







Zoran Banovic

Concludiamo la carrellata di uomini stupendi con questo meraviglioso esemplare di maschio dalmata. Dalmata perchè deriva dalla caratteristica faccia a macchie tipica dei cani di quella zona.
Lui la faccia ce l' ha così dall' età di 5 anni in quanto ricevette una fucilata in pieno volto dallo zio (un noto senzatetto erotomane di Belgrado) che durante una battuta di caccia lo scambiò per un cinghiale.









DIFENSORILLI


Milan Bisevac

Si chiama Milan, assomiglia a Gattuso andato a male e incontrerà i rossoneri nel turno preliminare di Champions League. Che volete che vi dica, un predestinato.
E' nato a Kosovska Mitrovica, che è cugina di secondo grado di Irina Scassalcazzaya.










Nebojsa Joksimovic

Possessore di uno dei nomi più assurdi del pianeta, questo arcigno difensore ha un passato turbolento alle spalle: ex-capo della nota gang mafiosa "Cevàpcici Rancidi" (da notare il segno di lama sotto l' occhio sinistro), si è rifatto una vita travestendosi prima da Drag-Queen (col nome di Galìna Sbatolòna) e poi travestendosi da stopper di una squadra di calcio. E' nato a Cacak, una cittadina di merda in provincia di Montenegro.







Fabio Carleandro da Silva

Tipica bellezza balcanica, questo simpatico omaccione è uno dei 65 milioni di da Silva di cui è ripieno il Brasile. Le prime sue parole, appena sbarcato all' aeroporto di Belgrado, sono state: "Ma cazzo, questo non è mica il Ventaclub "Happy Ajivar" di Rovigno...Ma porca troia! Non volo più in low-cost...".












CENTROCAMPISTILLI


Radovan Krivocapic

In sè e per sè questo ominide non ha niente di speciale; si segnala per due motivi:
-è nato a Backa Topola (notissimo quartiere a luci rosse di Belgrado)
-è l'unico che, nella scheda, è alto 181,5 cm. L'unico col mezzo centimetro. Per la cronaca: 181 sono i cm in altezza e 0,5 quelli in lunghezza.









Nenad Kovacevic

Ossia l' uomo senza collo. O ha le spalle a livello delle orecchie o è veramente senza collo. Un po' come Victor della Sampdoria, ve lo ricordate?



Victor Munoz





Da notare pure le sopracciglia asimmetriche, tipiche di chi corre senza costrutto in mezzo al campo.



Vladimir Mudrinic

Di professione giostraio, ha l' espressione tipica dell': "Adesso me inculare tu con gioco di barattolo, italiansky pitcka ti matrna, che tu così vedere di quanto che bèlo è fare turìzum in Srbjia e perdere tutti tui soldi".
Ha la stessa espressione facciale di Kevin Spacey quando recitava il ruolo di Kaiser Souze in "I soliti sospetti" ma 1000 volte più cattivo.









Dusan Basta

E' un incrocio tra Alex di Arancia Meccanica ed un Cocker Spaniel.
E' chiamato così perché chi lo vede fa: "No...dai...ti prego...girati....basta, ti prego...almeno copriti...".











Dejian Milovanovic

Quest' ometto è del 1984 ma sembra un impiegato dell' anagrafe sull'orlo della pensione. Ha la faccia completamente scombinata, con la parte sinistra che collassa verso il basso. Prese singolarmente le due metà della faccia non sarebbero neanche poi tanto male; è quando sono messe insieme che avviene il disastro.









Blagoy Georgiev

Soprannominato "Playboy" da sè stesso, questo bulgaro qui fa strage di cuori tra la popolazione femminile serba-montenegrina, soprattutto tra le over 65 rinchiuse in ospizio.














ATTACCANTILLI


Ely Thadeu

Ennesimo talento sprecato brasiliano, questa scorreggetta d' uomo di un metro e 70 è talmente forte che non ha neanche il numero sulla maglia. Non gioca praticamente mai; in compenso gli fanno portare a spasso il cane dell' allenatore 4 volte al giorno, per tenerlo in forma. Il cane.










Nikola Zigic

Pettinatura sbarazzina e sguardo da chi si sta cagando addosso: così in sintesi si potrebbe definire questo attaccante lungagnone (202 centimetri) che sicuramente farà tremare Nesta e compagni. Dalle risate.











Milanko Raskovic

Milanko nato stanco. Glielo si legge pure in faccia che non ha tanta voglia di correre. Gestisce una pizzeria a Zara, cosa cazzo volete che gli interessi di fare il calciatore?












Takayuki Suzuki

Della serie: "qui in Montenegro si raccatta di tutto", questo qui è giapponese come il mio gatto. Ma dai, Takayuki Suzuki, un nome con la rima, falso come le banconote da 8 euro. E' chiaramente un giapponese farlocco, è pure scuro di carnagione.










Dusan Djokic

Non ci crederete mai, ma questo australopiteco è del 1980. Tuttora a capo della gang dei "Ràsnici Indigesti", banda rivale dei "Cevàpcici Rancidi" di Nebojsa Joksimovic (vedere sopra) delle cui lotte porta ancora i segni in faccia, questo enfant prodige è entrato in squadra solo per dare la caccia all' ex capo della banda rivale. Il suo hobby preferito è quello di strozzare vecchiette a mani nude.









Questa banda di scroti ha vinto il campionato Serbo-Montenegrino (chiamato eufemisticamente Superleague; sempre modesti e below the line i serbi) guidati da Walter Zenga, il che è tutto dire.
Ora li allena quest' ometto qua:

Dusan Bajevic
















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categoria:preliminari di ciempions
mercoledì, 02 agosto 2006
Vi ricordate il mitico Angelo Paradiso? Ne avevamo parlato due-tre post piu' sotto. Acquistato dalla squadra maltese Birkirkara giusto qualche settimana fa, doveva sfasciare il mondo dando un grandissimo apporto al calcio maltese. Bene, il 19 luglio hanno giocato il ritorno del preliminare di champions league contro una squadra delle Far Oer (no, dico, le far oer), il B36.

Il sito del Birkirkara lo presentava come un fortissimo giocatore, quasi come Pirlo (...), con il quale aveva giocato (sembra) a livello giovanile. vediamo com'è andata:

un 2-2 esterno, dopo aver perso l'andata 3-0. Paradiso sostituito da tal Thomas Paris al 73°.

l'altro mega acquisto estivo del birkirkara era stato il mitico Guido Gallovich, che a sentire i giornali maltesi "l'anno scorso ha giocato in serie B nella Triestina, nella prima squadra". E allora vediamola, questa carrierona:

presenze/gol:

2005/2006

Triestina

B - -
Gennaio 2005/2006 Bellinzona ( Svizzera) B 12 2

2004/2005

Bellinzona ( Svizzera) B 25 -
Gennaio 2003/2004 Castel di Sangro C2 8 -

2003/2004

Ascoli B - -

2002/2003

Pro Vercelli C2 10 -

2001/2002

Mestre C2 2 -

2000/2001

Udinese A - -

una carriera di tutto rispetto anche per lui.

Coraggio, ragazzi, l'estate maltese è lunga.
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categoria:calcio
martedì, 01 agosto 2006
Visto che il Chievo Verona ai preliminari di champions' probabilmente affronterà i bulgari del Levski Sofia, sono andato a vedermi il sito in cirillico (motivo per cui non so i nomi) della simpatica squadra. Ho trovato queste perle di uomini.

il primo portiere è questo qui  - george petkov dovrebbe essere..

l'occhio è quello tipico del Pipppero bulgaro. il capello quello di tendenza 2007/2008. Segnatevelo. La testa ha una forma a trapezio.

Nella foto gli hanno detto di mettersi le mani sullo sterno perchè si capisse - dai guanti - che era un portiere.










il secondo portiere è questo:
è dell'87, quindi se sembra un bambino, è perché lo è.















il vero figo della squadra è pero' lui, il terzo portiere:

Anche per lui posizione cassa da morto, guardate che bei capelli che sfoggia. questo virgulto è addirittura dell'88, e infatti ha scelto il numero 88 (ignorando che può voler simboleggiare l'Heil Hitler, in quanto la H è la ottava lettera dell'alfabeto).

Se fossi nei giocatori del chievo mi preoccuperei.


























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categoria:calcio, figurine