Portieri
Carlo ZottiGiovane e tenero virgulto della nidiata di giovani allenata da Bruno Conti, Zotti ha studiato alla scuola ancelottiana di sopracciglio alzato, cosa che gli permette a suo piacimento di ipnotizzare gli attaccanti avversari o di ordinare da bere gratis in discoteca. L'opzione scelta è però sovente la seconda. Quando è su di giri picchia Okaka Chuka.
Difensori
Philippe MexesChiamato Philippe in onore del personaggio di Indovina Chi, si dice faccia girare la testa a più di una regazzina della capitale, e non solo. In questa foto dà il meglio di sé, appena tornato da un rave con Lapo e Maurizia Paradiso. Adora il Brie, soprattutto per farne usi impropri. I suoi orecchini-lampadario sono marcati Italian Independent, e sono un regalo del rampollo di casa Elka*n. Molto sobri.
Max Tonetto
Marco CassettiReduce da giri notturni per i locali romani, il simpatico Cassetti volle presentarsi al fotografo di buon'ora per evitare la ressa. Approfittando della bella giornata, fece la scelta (sbagliata) di passare per Ponte Milvio, dove Tonetto, appostatosi furtivamente, lo incastrò con uno dei lucchetti che stava per chiudere. Rimasto attaccato per il labbro al lampione , ha tentato di liberarsi imitando uno dei protagonisti di “Saw III”. A lui è andata meglio: due cicatrici al labbro e una scossa che ancora adesso gli tiene su i capelli.
Daniele De RossiCome dice Eros “semo gente de borgata” e De Rossi rispecchia in tutto e per tutto il verso della canzone. Sorriso appena abbozzato, sguardo inquisitorio e capello semi “scodellato” da bullo de quartiere. Il solarium gli ha appena bruciato la fronte, ma lui non se ne cura e rubato l’orecchino al compagno di squadra Mexes, che tanto quello se li compra a Parigi.
Simone PerrottaImmortalato durante la sua pubblicità per l'Imodium, Perry perora una causa importante: installare dei bagni chimici a fianco alle panchine.
Ricardo FatyOcchi grandi per vedere meglio la partita dalla panchina. Orecchie grandi per sentire meglio il tifo della gente attorno a lui. Bocca grande per incitare i compagni di squadra che giocano al posto suo. Che sia venuto fuori dalla versione ambientata in Africa di “Cappuccetto Rosso” ??
Alberto AquilaniUn tempo cantante degli Europe, questo giocatore è dotato di sopracciglia lunghe, capelli lunghi e unti, occhi attaccati al naso. Delle ottime referenze per entrare a Trigoria da protagonista. Se lo vedeva Mazzone lo rasava a zero al primo giorno.
Mançini e Taddei
Creatori di una importante linea di abbigliamento di passamontagna e soprannominati “i belli di Waikiki”, i due escono sempre in coppia. Quale ragazza, donna, o madre di famiglia resisterebbe al loro fascino, così discreto, così raffinato? L'uno dal mento lievemente pronunciato, è vero, ma si sa che la bellezza risiede nelle piccole imperfezioni; l'altro da tutti gli organi facciali condensati in dieci cm quadrati. Ma cosa importa. L'unica cosa che conta è che per loro, brasiliani, sono pronte ad attenderli le donne del carnevale di Rio, e non quattro smandrappate qualsiasi, come Mexes.
Attaccanti
Stefano Okaka ChukaQuindici anni. Ha solo quindici anni e guardate come lo avete rovinato. Sembra Patrizio Sumbu Kalambay ubriaco dopo aver incontrato Tyson. Non è solo colpa di Zotti, però.
Francesco TottiQualcuno lo chiama Pupone, altri Boro. Fabrizio Corona lo chiama e basta. E la sua pseudo-amante Flavia Vento dichiara “andrò a Hollywood a fare l'attrice”. Bum.


![Validate my RSS feed [Valid RSS]](valid-rss.png)






Scappato di casa dopo l'invasione della Polonia da parte di Hitler, questo portiere ha dimostrato più volte di saper fare benissimo il proprio mestiere, fosse esso raccogliere il grano o sodomizzare le pecore, da sempre presenti nelle Highlands. Prende il nome dal grande Arthur Miller, solo che questo a differenza sua almeno si scopava la Monroe, e senza tosarla. Ma uno a stare in porta si annoia...
Questo giovane dai lineamenti finemente modellati da anni di calci con gli anfibi è una delle più grandi promesse scozzesi. Ai Campionati di lancio dei tappi under 12 è arrivato secondo, pur giocando contro dei ciechi. Nessuno in paese ha dimenticato il giorno in cui i suoi genitori lo abbandonarono in un letamaio, senza ragione apparente. Le mucche scapparono tutte. E' un '84, anche se non si direbbe. Utilizzandolo come ripetitore radio i dirigenti riescono a sentire anche le partite bielorusse.
Quando Madre Natura ti ha dato delle doti, bisogna sfruttarle. E non è questo il caso di Balde che ha lasciato una sicura e luminosa carriera da attore porno per calcare i piovosi campi della serie A scozzese. Cosa lo abbia spinto a rompersi le palle lì, proprio è inspiegabile. Non ha nemmeno la scusa dell'amore per il whisky, dato che a lui, più che a bere, interessa fottersi le mogli dei suoi compagni di squadra mentre loro sono ubriachi. Insieme con l'amico Sno tiene però anche festini a base di cannabis rigorosamente homemade. Homemade come i filmini che gira con le femmine.
Questa specie di Sean Penn andato a male con lo sguardo da triglia è in realtà un bel giocatorino giovane, di una bellezza soft, tutto il contrario di Beattie (vedi sotto). Infatti una giuria di uomini lo ha eletto secondo uomo più gay di Glasgow.
I suoi genitori hanno voluto rendere omaggio all'ex presidente Usa. Lui invece ha voluto rendere un personale omaggio alla disfunzione facciale. Orecchie alla Star Trek, labbra imbronciate per sedurre il fotografo, naso sfasciato.
Altra testa d'uovo della difesa celtica (sarà per via del gioco britannico a palloni alti?), Gary è stato spesso additato come mostro di Loch Ness, quando in realtà tutti sanno che il vero mostro di Loch Ness è lì solo per fare allenare Gravesen. Dato che Caldwell è ancora vivo si può ragionevolmente concludere che non sia andato lui in quelle acque.
Ah, la mattina dopo una sbronza è sempre difficile, soprattutto se in corriera il single malt ti viene versato addosso da Londra a Glasgow. Qui Mark sta trattenendo un irrefrenabile bisogno fisiologico, scegliete voi quale.
Questa superba faccia di cazzo nel fiore della sua beata gioventù non ha ancora capito in che razza di squadra è capitato. Dopo aver guadagnato il posto dandosi al parroco (com'è noto, il Celtic è la squadra dei cattolici), il giovane Michael ha pensato bene di accampare scuse continue per non giocare: un giorno sono i reni infiammati, un altro giorno il mal di schiena, un altro ancora delle escoriazioni alle ginocchia. Il prezzo da pagare per la notorietà? Forse, infatti chi cazzo lo conosce. Il viso costellato di lentiggini aiuta i telecronisti, che prima della partita gliele cerchiano con l'uniposca. Nella foto è in accappatoio, pronto per soddisfare ogni evenienza.
Due anni in catena di montaggio , tre anni di elementari, altri quindici in catena. A 20 anni Shunsuke si presenta alla Reggina forte di questo bagaglio tecnico. Per prima cosa deve imparare a leggere e scrivere in italiano, per parlare coi suoi compagni di squadra, e in calabrese, per parlare con il presidente Foti. Dopo un corso accelerato tenuto da Fiore, Gattuso, Barone e Perrotta, tutti calabresi, il giovane Shunsi riesce a padroneggiare ottimamente il dialetto della Locride, quello reggino e quello della piana di Gioia Tauro, cosa che gli permetterà di non essere additato dalla gente del posto come straniero. Gli occhi a mandorla vennero corretti a cazzotti. In campo le cose non vanno male, quell'anno. I pulcini sono fortissimi, e la panchina è abbastanza lunga da non consentirgli l'entrata in campo. L'unica cosa in cui eccelle sono le punizioni: ne subisce moltissime, corporali e non. Memorabile lo scherzo orchestrato da Nick Amoruso in cui Naka viene lasciato sull'isola di Stromboli in piena eruzione vulcanica. Arriva al Celtic per un casino all'aeroporto dello Stretto: la sua valigia piena di foto di nudi d'arbitro, dediche di uomini e calze da donna viene recapitata ai suoi genitori a Osaka, lui viene recapitato in Scozia e la sua fidanzata si rivela un trans boliviano di nome Renè. Il suo piatto preferito è la 'nduja con l'angus.
Definito dal sito dell'Uefa come il terrier del centrocampo, più che altro per la sua tenacia nel cagare solo sulla linea di metà campo, il grandissimo Neil rincorre tutti con lo scopo di annusarli. Oltre alla sua merda, anche la sua dignità è stata ripetutamente calpestata nel 2002, quando venne tosato e profumato per diverse mostre canine. Per la cronaca vinse Gattuso.
Il signor Cattiveria si impone al grande calcio quando tenta di uccidere un paio di giocatori mentre giocava nel Real Madrid, o forse addirittura quando giocava ad Amburgo. Nella foto sta sorridendo, avendo individuato sugli spalti lo spettatore che una settimana prima lo aveva insultato. Ora è in terapia intensiva.
Compagno di party di Balde, il novello Bob Marley qui presente non disdegna di fumarsi ceppi in campo, nascosto dietro le panchine. La maglia del Celtic col suo biancoverde aiuta a mimetizzarsi col campo.
Lui invece è il più gay, con l'acconciatura da Ziggy Stardust andato a male.
Chiamato così perchè concepito durante la visione di una eiaculazione di Rocco Siffredi, questo calciatore si distingue sotto le docce per essere l'unico a cui non tira niente. Infatti, mentre i suoi compagni ridono e scherzano con la minchia di Balde, dotata di vita propria, al povero Rocco non resta che divertirsi con i vestiti da donna prestatigli dal magazziniere. Si narra infatti che la sua vera occupazione sia quella di Drag queen; d'altra parte l'unica cosa che ha di dritto sono i capelli.
Il peperino olandese è tutto contento perchè ha appena importato 10 kg di ganja per gli amici Balde e Sno. In effetti è l'unica cosa buona che fa, dato che in campo non mette mai piede per alcuni infortuni improbabili.
Eletto uomo dell'anno 2006/2007 da una giuria di alcolizzate, l'ispido Craig sa come trattare una donna. Ha infatto dichiarato che "Every B*tch should stay at her home and should not bother me with her fuckin' shit. I pay my pennies to fuck, not to chat".
Altro fulgido esempio di erotismo scozzese, BoDerek ha provato a rattopparsi i capelli in modo gggiovane, senza peraltro riuscire ad abbassare l'età media delle sue fan, che rimane di 67 anni. "E' tanto un bravo ragazzo", ha commentato una fan obesa all'uscita del campo di allenamento
Gregory COUPET
Fabien BARTHEZ
Rémy VERCOUTRE
François CLERC
Claudio CAÇAPA
Anthony RÉVEILLÈRE
Eric ABIDAL
Jérémy BERTHOD
Kim KÄLLSTRÖM
Juninho PERNAMBUCANO
Florent MALOUDA
Tiago cardoso MENDES detto TIAGO
Fábio SANTOS
Frederico Chaves GUEDES detto FRED
Sidney GOVOU
Karim BENZEMA
Sylvain WILTORD