sabato, 31 marzo 2007
Champion's  League - A.S. Roma 1927

Portieri

Carlo Zotti

Giovane e tenero virgulto della nidiata di giovani allenata da Bruno Conti, Zotti ha studiato alla scuola ancelottiana di sopracciglio alzato, cosa che gli permette a suo piacimento di ipnotizzare gli attaccanti avversari o di ordinare da bere gratis in discoteca. L'opzione scelta è però sovente la seconda. Quando è su di giri picchia Okaka Chuka.







Difensori


Philippe Mexes

Chiamato Philippe in onore del personaggio di Indovina Chi, si dice faccia girare la testa a più di una regazzina della capitale, e non solo. In questa foto dà il meglio di sé, appena tornato da un rave con Lapo e Maurizia Paradiso. Adora il Brie, soprattutto per farne usi impropri. I suoi orecchini-lampadario sono marcati Italian Independent, e sono un regalo del rampollo di casa Elka*n. Molto sobri.






Max Tonetto

Capello sale e pepe, occhio ceruleo affascinatore, questo Giorg Clunei/Bred Pit de Ponte Milvio sta tentando di conquistare le giovin donzelle della Capitale. Solo che, a furia di attaccare lucchetti ai lampioni, non si è accorto di aver pinzato anche il labbro dell'ignaro Cassetti.









Marco Cassetti

Reduce da giri notturni per i locali romani, il simpatico Cassetti  volle presentarsi al fotografo di buon'ora per evitare la ressa. Approfittando della bella giornata, fece la scelta (sbagliata) di passare per Ponte Milvio, dove Tonetto, appostatosi furtivamente,  lo incastrò con uno dei lucchetti che stava per chiudere. Rimasto attaccato per il labbro al lampione , ha tentato di liberarsi imitando uno dei protagonisti di “Saw III”. A lui è andata meglio: due cicatrici al labbro e una scossa che ancora adesso gli tiene su i capelli.




Centrocampisti


Daniele De Rossi


Come dice Eros “semo gente de borgata” e De Rossi rispecchia in tutto e per tutto il verso della canzone. Sorriso appena abbozzato, sguardo inquisitorio e capello semi “scodellato” da bullo de quartiere. Il solarium gli ha appena bruciato la fronte, ma lui non se ne cura e  rubato l’orecchino al compagno di squadra Mexes, che tanto quello se li compra a Parigi.






Simone Perrotta

Immortalato durante la sua pubblicità per l'Imodium, Perry perora una causa importante: installare dei bagni chimici a fianco alle panchine.










Ricardo Faty

Occhi grandi per vedere meglio la partita dalla panchina. Orecchie grandi per sentire meglio il tifo della gente attorno a lui. Bocca grande per incitare i compagni di squadra che giocano al posto suo. Che sia venuto fuori dalla versione ambientata in Africa di “Cappuccetto Rosso” ?? 








Alberto Aquilani

Un tempo cantante degli Europe, questo giocatore è dotato di sopracciglia lunghe, capelli lunghi e unti, occhi attaccati al naso. Delle  ottime referenze per entrare a Trigoria da protagonista. Se lo vedeva Mazzone lo rasava a zero al primo giorno.











Mançini e Taddei

     

Creatori di una importante linea di abbigliamento di passamontagna e soprannominati “i belli di Waikiki”, i due escono sempre in coppia. Quale ragazza, donna, o madre di famiglia resisterebbe al loro fascino, così discreto, così raffinato? L'uno dal mento lievemente pronunciato, è vero, ma si sa che la bellezza risiede nelle piccole imperfezioni; l'altro da tutti gli organi facciali condensati in dieci cm quadrati. Ma cosa importa. L'unica cosa che conta è che per loro, brasiliani, sono pronte ad attenderli le donne del carnevale di Rio, e non quattro smandrappate qualsiasi, come Mexes.



Attaccanti



Stefano Okaka Chuka

Quindici anni. Ha solo quindici anni e guardate come lo avete rovinato. Sembra Patrizio Sumbu Kalambay ubriaco dopo aver incontrato Tyson. Non è solo colpa di Zotti, però.













Francesco Totti

Qualcuno lo chiama Pupone, altri Boro. Fabrizio Corona lo chiama e basta. E la sua pseudo-amante Flavia Vento dichiara “andrò a Hollywood a fare l'attrice”. Bum.









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giovedì, 08 marzo 2007
L'intelligenza dei calciatori è questa.
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categoria:ipse dixit, calcio, video
mercoledì, 07 marzo 2007
Celtic Fc

Portieri


ARTUR BORUC

Scappato di casa dopo l'invasione della Polonia da parte di Hitler, questo portiere ha dimostrato più volte di saper fare benissimo il proprio mestiere, fosse esso raccogliere il grano o sodomizzare le pecore, da sempre presenti nelle Highlands. Prende il nome dal grande Arthur Miller, solo che questo a differenza sua almeno si scopava la Monroe, e senza tosarla.  Ma uno a stare in porta si annoia...









MICHAEL MCGOVERN

Questo giovane dai lineamenti finemente modellati da anni di calci con gli anfibi è una delle più grandi promesse scozzesi. Ai Campionati di lancio dei tappi under 12 è arrivato secondo, pur giocando contro dei ciechi. Nessuno in paese ha dimenticato il giorno in cui i suoi genitori lo abbandonarono in un letamaio, senza ragione apparente. Le mucche scapparono tutte. E' un '84, anche se non si direbbe. Utilizzandolo come ripetitore radio i dirigenti riescono a sentire anche le partite bielorusse.







Difensori

DIANBOBO BALDE

Quando Madre Natura ti ha dato delle doti, bisogna sfruttarle. E non è questo il caso di Balde che ha lasciato una sicura e luminosa carriera da attore porno per calcare i piovosi campi della serie A scozzese. Cosa lo abbia spinto a rompersi le palle lì, proprio è inspiegabile. Non ha nemmeno la scusa dell'amore per il whisky, dato che a lui, più che a bere, interessa fottersi le mogli dei suoi compagni di squadra mentre loro sono ubriachi. Insieme con l'amico Sno tiene però anche festini a base di cannabis rigorosamente homemade. Homemade come i filmini che gira con le femmine.






LEE "Braveheart" NAYLOR

Questa specie di Sean Penn andato a male con lo sguardo da triglia è in realtà un bel giocatorino giovane, di una bellezza soft, tutto il contrario di Beattie (vedi sotto). Infatti una giuria di uomini lo ha eletto secondo uomo più gay di Glasgow.











JOHN "Lee Oswald" KENNEDY

I suoi genitori hanno voluto rendere omaggio all'ex presidente Usa. Lui invece ha voluto rendere un personale omaggio alla disfunzione facciale. Orecchie alla Star Trek, labbra imbronciate per sedurre il fotografo, naso sfasciato.













GARY CALDWELL

Altra testa d'uovo della difesa celtica (sarà per via del gioco britannico a palloni alti?), Gary è stato spesso additato come mostro di Loch Ness, quando in realtà tutti sanno che il vero mostro di Loch Ness è lì solo per fare allenare Gravesen. Dato che Caldwell è ancora vivo si può ragionevolmente concludere che non sia andato lui in quelle acque.









MARK WILSON

Ah, la mattina dopo una sbronza è sempre difficile, soprattutto se in corriera il single malt ti viene versato addosso da Londra a Glasgow. Qui Mark sta trattenendo un irrefrenabile bisogno fisiologico, scegliete voi quale.












Centrocampisti

MICHAEL  MCGLINCHEY

Questa superba faccia di cazzo nel fiore della sua beata gioventù non ha ancora capito in che razza di squadra è capitato. Dopo aver guadagnato il posto dandosi al parroco (com'è noto, il Celtic è la squadra dei cattolici), il giovane Michael ha pensato bene di accampare scuse continue per non giocare: un giorno sono i reni infiammati, un altro giorno il mal di schiena, un altro ancora delle escoriazioni alle ginocchia. Il prezzo da pagare per la notorietà? Forse, infatti chi cazzo lo conosce. Il viso costellato di lentiggini aiuta i telecronisti, che prima della partita gliele cerchiano con l'uniposca. Nella foto è in accappatoio, pronto per soddisfare ogni evenienza.








SHUNSUKE NAKAMURA

Due anni in catena di montaggio , tre anni di elementari, altri quindici in catena. A 20 anni  Shunsuke si presenta alla Reggina forte di questo bagaglio tecnico. Per prima cosa deve imparare a leggere e scrivere in italiano, per parlare coi suoi compagni di squadra, e in calabrese, per parlare con il presidente Foti. Dopo un corso accelerato tenuto da Fiore, Gattuso, Barone e Perrotta, tutti calabresi, il giovane Shunsi riesce a padroneggiare ottimamente il dialetto  della Locride, quello reggino e quello della piana di Gioia Tauro, cosa che gli permetterà di non essere additato dalla gente del posto come straniero. Gli occhi a mandorla vennero corretti a cazzotti. In campo le cose non vanno male, quell'anno. I pulcini sono fortissimi, e la panchina è abbastanza lunga da non consentirgli l'entrata in campo. L'unica cosa in cui eccelle sono le punizioni: ne subisce moltissime, corporali e non. Memorabile lo scherzo orchestrato  da Nick Amoruso  in cui Naka viene lasciato sull'isola di Stromboli in piena eruzione vulcanica. Arriva al Celtic per un casino all'aeroporto dello Stretto: la sua valigia piena di foto di nudi d'arbitro, dediche di uomini e calze da donna viene recapitata ai suoi genitori a Osaka, lui viene recapitato in Scozia e la sua fidanzata si rivela un trans boliviano di nome Renè. Il suo piatto preferito è la 'nduja con l'angus.


NEIL LENNON

Definito dal sito dell'Uefa come il terrier del centrocampo, più che altro per la sua tenacia nel cagare solo sulla linea di metà campo, il grandissimo Neil rincorre tutti con lo scopo di annusarli. Oltre alla sua merda, anche la sua dignità è stata ripetutamente calpestata nel 2002, quando venne tosato e profumato per diverse mostre canine. Per la cronaca vinse Gattuso.









THOMAS GRAVESEN

Il signor Cattiveria si impone al grande calcio quando tenta di uccidere un paio di giocatori mentre giocava nel Real Madrid, o forse addirittura quando giocava ad Amburgo. Nella foto sta sorridendo, avendo individuato sugli spalti lo spettatore che una settimana prima lo aveva insultato. Ora è in terapia intensiva.















EVANDER SNO

Compagno di party di Balde, il novello Bob Marley qui presente non disdegna di fumarsi ceppi in campo, nascosto dietro le panchine. La maglia del Celtic col suo biancoverde aiuta a mimetizzarsi col campo.














JIRI JAROSIK
Lui invece è il più gay, con l'acconciatura da Ziggy Stardust andato a male.













Attaccanti

ROCCO QUINN

Chiamato così perchè concepito durante la visione di una eiaculazione di Rocco Siffredi, questo calciatore si distingue sotto le docce per essere l'unico a cui non tira niente. Infatti, mentre i suoi compagni ridono e scherzano con la minchia di Balde, dotata di vita propria, al povero Rocco non resta che divertirsi con i vestiti da donna prestatigli dal magazziniere. Si narra infatti che la sua vera occupazione sia quella di Drag queen; d'altra parte l'unica cosa che ha di dritto sono i capelli.










Jan VENNEGOOR OF HESSELINK

Il peperino olandese è tutto contento perchè ha appena importato 10 kg di ganja per gli amici Balde e Sno. In effetti è l'unica cosa buona che fa, dato che in campo non mette mai piede per alcuni infortuni improbabili.











CRAIG BEATTIE

Eletto uomo dell'anno 2006/2007 da una giuria di alcolizzate, l'ispido Craig sa come trattare una donna. Ha infatto dichiarato che "Every B*tch should stay at her home and should not bother me with her fuckin' shit. I pay my pennies to fuck, not to chat".











DEREK O'RIORDAN

Altro fulgido esempio di erotismo scozzese, BoDerek ha provato a rattopparsi i capelli in modo gggiovane, senza peraltro riuscire ad abbassare l'età media delle sue fan, che rimane di 67 anni. "E' tanto un bravo ragazzo", ha commentato una fan obesa all'uscita del campo di allenamento








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categoria:calcio, champions league, celtic
martedì, 06 marzo 2007
La Roma dovrà fare i conti con i pluricampioni di Francia dell' Olympic Lione. La banda di rosiconi transalpini ha strappato un ferocissimo 0 - 0 all' andate ed ora ha bisogno solo di vincere per poter passare il turno. Vediamo nel dettaglio questa mandria di zozzoni:





    Olympique Lyonnais




Portierilli:


Gregory COUPET

Cominciamo la carrellata delle teste di cazzo con l'uomo  più irritante di Francia. Tutti i francesei sono un po' cagacazzo, generalmente, ma lui è di una categoria superiore. Più di lui potè solo
   Fabien BARTHEZ











Rémy VERCOUTRE

Chiamato "oeuf à la coque" per la conformazione cranica e per il caratteristico odore di uova marce che fuoriesce dai suoi calzini, questo invertebrato qui è il portiere di riserva, ha collezionato 12 presenze e 2 cartellini gialli, entrambi comminati ai suoi calzini perché violerebbero la Convenzione di Ginevra la quale vieta l' uso di armi chimiche contro la popolazione civile.











Difensorilli:


François CLERC

Questo simpatico virgulto (è un '83) si sta ancora chiedendo come diavolo abbia fatto ad entrare in squadra (nella foto, come si può notare, sta sempre attento che non arrivi il guardiano dello stadio a buttarlo fuori a calci in culo). Sguardo vigile ad attento, pettinatura alla cazzo, orecchini fuori moda già nel 1978, ha già collezionato 21 presenze con un gol nel campionato francese. Però tra i pulcini.
Nella vita fa coppia fissa con Kim KÄLLSTRÖM (vedi sotto).








Claudio CAÇAPA

Sembra un ballerino di Samba in pensione con l' hobby dell' onanismo. Invece è nientepopodimenoche il Capofila della “colonia brasiliana” al Lione come segnalato nel sito della Uefa.
Hai ormai i capelli grigi e il pizzetto storto come i vecchi, Claudio, dove cazzo credi di andare?











Anthony RÉVEILLÈRE

Altro mistero della natura, con quei capelli unti e quel nasone da tartufi. Discreto vagabondo del calcio, ha giocato pure nel Valencia prima di finire a marcire nel Lione.
Lo sapevi? Réveillère sostiene che il suo gioco si adatta meglio al calcio spagnolo o a quello inglese, ma non perché i terzini sono più incoraggiati ad attaccare di quanto non si faccia in Francia, ma perché in quei due paesi ci sono molte più cagne e chiedono molto meno che in Francia.








Eric ABIDAL

Nome che sembra un bagnoschiuma (ABIDAL al Pino Silvestre) e faccia a metà tra lo stupito e il criminale, il pacioso Eric è considerato il nuovo THURAM, soprattutto dalla moglie. Di THURAM.
Nella foto ABIDAL si prepara a massacrare di botte il fotografo solo perché ha osato muovere qualche velata critica alla sua stupenda pettinatura, fatta dal nipote di Stevie Wonder ubriaco. Il nipote, non Stevie Wonder.
Abidal è nato a Lione e nel tempo libero gli piace fare il rapper (le rappeur, per dirla alla francese). Ma và a caghèr (per dirla alla francese).




Jérémy BERTHOD

Continuiamo la carrellata su quest' accozzaglia di merde umane presentandovi il bel tenebroso (le beau tenebreaux) della squadra. Oddio, bel tenebroso. Di bello non ha un cazzo, di tenebroso parecchio: i capelli, lo sguardo da imbecille, le ascelle pezzate, il possesso palla, l' alito fognato e via dicendo.












Centrocampistilli:



Kim KÄLLSTRÖM

(copio&incollo da un profilo già fatto, ché sono pigro)

Giocatore dell' Under 12 svedese, è stato promosso in prima squadra grazie ai favori sessuali elargiti da sua sorella Mukka KÄLLSTRÖM al c.t. Gèrard HOULLIER, noto erotomane. Centrocampista velocissimo nello scartare l' avversario ed incazzarsi se quest' ultimo gli ruba il pallone, ha un piccolo difetto: rompe i coglioni ogni quarto d' ora perché vuole sempre la merenda (un pezzo di carne di renna secca affumicata ed un bicchiere di Vodka). Nota: il suo parrucchiere è il più noto malato mentale di tutta la Svezia, attualmente internato presso il manicomio criminale di Uppsala.



Juninho PERNAMBUCANO

Eh, come si fa a non innamorarsi di un faccino pulito come questo...
E' chiamato anche "Sambucano" oppure "Sambuco er Pernambuco" a causa della sua passione sfrenata per il caffè corretto sambuca, dell' abuso del quale porta i segni in faccia. Notevolissimo il ciuffo pettinato con lo stucco da infissi.










Florent MALOUDA

Altra testa di cazzo non da poco, questo ominide qui ha la caratteristica di gettarsi a terra ad ogni contrasto come se gli avessero sparato alla schiena; caratteristica questa che ha portato sua moglie a chiedergli il divorzio.
ha la faccia di uno che stia lì lì per cagarsi nelle braghe. Nota: il sapido Florant si taglia i capelli con l' ausilio di scodella e taglierino, come si può notare dalla precisione del taglio.








Tiago cardoso MENDES detto TIAGO

Esempio supremo di pettinatura "a scarafaggio", questo coso qui ha le due metà della faccia non propriamente uguali. sopracciglia diverse, occhi in posizione diversa, orecchie diverse, bocca spostata.
Probabilmente avrà anche le squame, la coda biforcuta e tre coglioni.










Fábio SANTOS

Certo che questi qui sono proprio un branco di fotomodelli. Di passamontagna, però. Prendiamo questo: sarà mica un giocatore di pallone? Un impiegato dell' ufficio anagrafe, piuttosto. Sembra un Marco Paolini senza barba, considerando che è dell' 80 depone tutto a suo favore. Di Marco Paolini, intendo.










Attaccantilli:



Frederico Chaves GUEDES detto FRED

Un nome, una garanzia: CHAVES. Lo sanno tutte le cagne nell' arco di 30 km dal centro di Lyone. Piacente, bell' ometto, sguardo furbo e orecchie discrete.
Il soprannome FRED gliel' ha dato sua moglie, per via della clava.











Sidney GOVOU

Fronte inutilmente ampia ed occhio fresco come un branzino al sale: queste le caratteristiche predominanti del gioviale Sidney, di professione spacciatore, prestato al calcio e mai più chiesto indietro.
Uomo dall' eleganza sublime, "Govou era molto bravo a scuola, e se non avesse intrapreso la carriera calcistica avrebbe voluto fare il fisioterapista o l'insegnante". Insegnante? Con quella faccia lì? Ma uno così i bambini li strozza a mani nude.








Karim BENZEMA

Questo schifoso ciccione sarebbe una delle promesse del calcio francese, se solo non si rimpinzasse di affettati da mattina a sera. si chiama BENZEMA dal caratteristico sfogo cutaneo che ha in faccia (Benzema, appunto) dovuto alle forti dosi di catrame ingerito quand'era piccolo, catrame di cui va particolarmente ghiotto, soprattutto condito con un filo d'olio, limone e maionese.









Sylvain WILTORD

Altro personaggetto del quale si farebbe volentieri a meno, dotato di una spocchia non indifferente, è dal 2000 che gli fischiano le orecchie in continuazione, soprattutto durante le trasferte in terra italiana. Non si sa perché ma anche lui come GOVOU ha il sopracciglio destro tagliato con l' affettatrice. Forse sarà l' ultima moda in fatto di acconciature a Lione. O forse semplicemente sarà che quei due sono uno più coglione dell' altro.









postato da: IgorTV alle ore 18:48 | Permalink | commenti (1)
categoria:champions league, ottavi