mercoledì, 23 maggio 2007
Dida: Eccolo il miglior portiere dell'universo, che stasera parerà almeno dieci rigori
Assieme a Scimmia Storari si contende il ruolo di estremo difensore. Se giocasse Storari il milan si prenderebbe 3 pappine come sabato. Siamo sfortunati!















 





Eccolo il fenomeno, l'uomo che ha sostituito Shevchenko: signore e signori

RICARDO OLIVEIRA

Gli viene preferito Inzaghi, poi gli viene preferito Gilardino, poi Borriello, poi Gourcuff, poi Pippo Santonastaso, ma lui è sempre contento.












A Kaladze l'espressione languida non manca. Peccato per lui che la finale si disputi in Grecia, nota patria dell'amore omosessuale.













Espressione da Hitler Jugend, come del resto Podolski, Ambrosini se segna stasera ci fa cuccare 51 euro, per cui vedi di segnare e poi fai due autogol. Milan Merda!!!!

^_______^

(scusate le schede fatte di corsa ma devo andare a docciarmi per la partita! :D)










In culo a lui!!
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categoria:champions league, lea di leo
mercoledì, 23 maggio 2007
Signori, eccoci giunti alla finale. Percui ora farò il Liverpool.




     LIVERPOOL F.C.





Portierilli:


Jerzy DUDEK

Nome come un maglione di cachemire, rassomigliante in maniera terribile a Matteo TESSAROLO (un mio amico), questo qui ha vinto la coppa nel 2005. Ora è terzo portiere. Evidentemente c'è qualcosa non va: la coppa al liverpool nel 2005.












Daniele PADELLI

Questo qui è italiano ed è interista. Ha il collo più lungo dell' universo e nell' unica partita che ha giocato ha preso due gol (il primo dopo 2 minuti di gioco). Se Reina dovesse pigliarsi la febbre spaccaossa la porta del Liverpool è al sicuro.













Difensorilli:



Steve FINNAN

L' uomo chiamato cavallo per via della lievissima proninciatura del mento.
Notevole l' occhio sinistro, dalla fissità tipica dell' alcoolista; il buon FINNAN aveva saltato per infortunio la finale 2005 che ha visto i reds trionfare. Il fatto che stasera sia titolare rappresenta una garanzia, ma non si sa di cosa.










Sami HYYPIÄ

Rocciosissimo difensore finlandese, il buon Sami è ormai un punto fermo nello spogliatoio del liverpool. Fermo nel senso che, per via dell' età avanzata e della prostata grossa come una seppia, ormai non si schioda più da anni dallo spogliatoio dei reds. E' stata un' impresa, infatti, farlo montare in aereo con l' armadietto annesso.










Daniel AGGER

Ha solo 23 anni ed è già ridotto così male: occhi scombinati dalle scazzotate con BELLAMY, capelli muschiati, orecchie telescopiche. Ma il buon Daniel non se ne cura, dato il focoso temperamento che in campo e fuori lo tiene sempre in mezzo ai guai. Infatti è il figlio segreto di:



   Stig TØFTING








John Arne RIISE

Come condensare in 15 centimetri quadrati tutti gli organi facciali: i due terzi della sua superficie facciale sono praticamente in più.
Curiosità: il suo secondo nome, Arne, è dovuto al fatto che prima di fare il calciatore, il vecchio John aveva un concessionario Alfa Romeo a Molde.











Gabriel PALETTA

Questo indio guaranì trapiantato all' Anfield Road deve il proprio cognome, PALETTA appunto, sia a causa della sua conformazione facciale (a paletta, appunto) sia perché è usato dai magazzinieri per raccogliere le merde che Ursus, il cane terranova di GERRARD (la vera star di Liverpool. Il cane, non GERRARD), è aduso a lasciare in giro per il campo di allenamento, con sommo gaudio dei compagni di squadra.










Centrocampistilli:


Harry KEWELL

Eh, l'età passa anche per il bel Harry. Qui sembra che abbia 45 anni, date le furibonde occhiaie. Ma la causa è presto detta: Harry è sposato con

Sheree MURPHY

che è una famosissima attrice della famosissima soap opera intitolata Emmenthal. Lei fa la parte del caseificio.





Jermaine PENNANT

Eh, beh. Signori, qui siamo di fronte ad un fenomeno. E' indubbiamente l' uomo più affascinante d'Inghilterra: elegantissimo taglio di capelli, lineamenti finemente modellati, sguardo d'insieme che ispira fiducia. Signori, non c'è gara.












Boudewijn ZENDEN

Eccolo qui, il giovanissimo Baldovino. E' nato il mio stesso giorno (15 Agosto) ma di un anno dopo. Percui stecca, schifosa burba. Più che un uomo, il caro Bolo (come lo soprannominano i tifosi del Liverpool a causa della sua faccia) si sta trasformando in un trans. Ci manca solo il phard e il lucidalabbra ed è a posto. Forse lo fa per cercare di broccolare Kakà (ecco la manovra tattica di Benitez!).









Attaccantilli:



Robbie FOWLER

Ecco qui Robbie Meraviglia, Robbie Aspiratutto. In foto si è appena ripreso da un allucinante hangover a base di China Martini e sta cercando di capire dove cazzo sia capitato.













Peter CROUCH

In italiano Pietro Crocchio.

altezza: 1.98 m
peso: 67 kg

In teoria lo si potrebbe ammazzare a rutti. In pratica è quello che farà Gattuso questa sera.










Graig BELLAMY

Compagno di sbronze di Robbie FOWLER, questo giovialissimo ubriacone ha il vizio di prendersi a pugni con Daniel AGGER, suo compagno di squadra. Ancora non sa che quando per le vacanze estive verrà il padre di AGGER (che ricordiamo essere TØFTING) a trovare il figluolo , verrà ridotto a purè con le unghie dal giovialissimo Stig.










Dirk KUYT

Punta di diamante dell' attacco del Liverpool, l' ispido Dirk possiede pure una linea di abbigliamento sadomaso/fetish marchata DK (che fino ad ora resta la cosa migliore che è riuscito a combinare nella vita). Si sussurra che la sua ditta fornirà le divise del Liverpool del prossimo anno: GERRAD con tacchi a spillo e frustino, CROUCH ricoperto di lattice, FOWLER in puro Bondage-style, legato e incaprettato come uno spiedo.







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categoria:calcio, champions league
mercoledì, 16 maggio 2007
Siccome io e Igor abbiamo scoperto le chicche di nba.com, ci siamo divertiti a sfruculiare un po' le foto di quei cazzari di cestisti:

Squeeze: per Kobe Bryant una splendida cravatta che raffigura il sole di Los Angeles soffocato dai gas di scarico. Menzione anche per la camicia color cacchetta e l'occhiale vintage. Certo se ha imparato a vestirsi dal padre, che gli ha dato il nome di una *bistecca* (Kobe, appunto), siamo a posto.

IgorTV: Beh, che dire. Complimentissimi per la camicia di nylon e per gli occhiali da sole (rubati direttamente dalla tomba di Oriana Fallaci). Comunque in questa foto Kobe non ha ancora toccato il fondo in quanto a vestiario: è riuscito a fare di peggio.
 




















Squeeze: qui di seguito Allen Iverson vestito alla grandissima. A parte il taglio
di capelli alla Nelson Dida lobotomizzato,e che consiglio per qualsiasi cerimonia (dalla prima della Scala al funerale di un dirigente), mi piacciono i pantaloni, un pelino lunghi sul davanti ma neanche tanto, l'anellazzo sul mignolo e le scarpe Gucci, che sicuramente in azienda apprezzeranno.

IgorTV: peccato per i pantaloni solo un filino larghi e per i risvolti rifiniti da un sarto pakistano cieco, ma per il resto devo dire che fa veramente cagare. Ottime le scarpe ricavate direttamente da una cappelliera da viaggio. Domanda: ma Iverson è fornito di busto oppure le gambe gli partono direttamente dallo stomaco?
 















Squeeze: dal passato ecco per voi  Darryl Dawkins, ex Torino, Milano e Forlì, con una giacca che vedrei bene per l'inaugurazione della Fiera Del Libro al Lingotto. Soprannominato anche Baby Gorilla (lo leggo dal sito).

IgorTV: Giacca ricavata direttamente dalla tela di un divano del 1963. Magari il vintage torna di moda... Soprannomi di Dawkins: The Chocolate -Thunder-Flying, Glass-Flying, Robinzine-Crying, Babies-Crying, Glass-Still-Flying, Cats-Crying, Rump-Roasting, Bun-Toasting, Thank You -Wham -Bam -I -Am -Jam, In Your Face Disgrace, The Go-rilla, Earthquaker Shaker, Candyslam, Dunk You Very Much, Look Out Below, Yo Mama, Turbo Sexophonic Delight, Rim Wrecker, Greyhound Bus, Cover Your Head, Spine Chiller Supreme, Slam Bam Thank You Maam, Walk Away From Love, Double D.














Squeeze: proseguiamo col cameriere Rip Hamilton dei Detroit Pistons. Nient'altro da dire. Lancia la moda del borsello che vedremo avere molti proseliti.

IgorTV: Sembra un cameriere nano in libera uscita. Notevolissimo il gilet a 6 bottoni, esemplare unico nel mondo, di cui 3 aperti (che, quindi, non servono a un cazzo). La prossima volta fattene fare solo 3 e staremo tutti più tranquilli.




























Squeeze: come dice Igor,  LeBron James col cestino della merenda: un sacchetto di plastica con dentro un contenitore Giòstyle. Basco (o coppola?) indaco, pochette blu, camicia chiara, giacca di tweed marroncina, pantaloni blu scuro, scarpe marroni con fibbia dorata. Nulla va d'accordo. Anche qui c'è la faccia perplessa del tizio dietro.

IgorTV: ma porca troia, con tutti quei dollari che guadagnano, è mai possibile che girino con la borsetta di plastica in mano? Forse sarà firmata Gucci...

























Squeeze: ma qui si arriva ai pezzi forti: Jerry Stackhouse dei Dallas Mavericks, la squadra del bel Dirk Nowitzki visto sotto. Pelliccione da drag queen di Corso Buenos Aires, baschetto (almeno i colori sono quasi in sintonia), espressione da lemure.


IgorTV: Più che gli occhi da lemure, in Jerry colpisce di più il naso da cocorita. Il pellicciotto è veramente fantastico, il tocco da maestro.















Squeeze: dalla Cina, lo stile operaio in catena di montaggio, o carcerato, vedete un po' voi. L'intensità del suo sguardo conferisce all'insieme una sensazione unica. Era Yao Ming.

IgorTV: la divisa della fabbrica dove lavoro è identica al completo camicia+pantaloni di Yao. D'altronde, si sa, la Cina è un po' la patria dello stile, della qualità e dell' eleganza abbinata al vestire.



























Squeeze: davvero carino anche Shaquille O'Neal, esempio di come si puo' essere in ordine anche con una cravatta comprata al mercato a 3 euro (ops, dollari), dopo aver rovistato ore vicino a un cumulo di zucchine marce. I pantaloni rossi completano l'opera. Di demolizione del buon gusto.

IgorTV: La cravatta era fuori moda già nel 1951, per dire. I compagni di squadra la usano per esercitarsi nel sudoku in diagonale, prossima specialità olimpica a Pechino 2008.

























Squeeze: GIlbert Arenas, play dei Washington Wizards si presenta con maglione, giacca, camicia fuori, molto trendy.  Uh, la giacca a quattro bottoni!

IgorTV: sempre un po' di più, Arenas ti dà. Ottimo il maglioncino color tristezza, ma ancora di più la camicia color schizofrenia. La chicca: i due lembi inferiori della camicia non sono uguali (il lembo destro è più corto). I casi sono due: o Gilbert non ha ancora imparato ad allacciarsi la camicia, scazzando le corrispondenze bottone-asola, oppure la camicia stessa è stata fabbricata in un manicomio criminale. Quale delle due?





















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categoria:basket, nba
martedì, 15 maggio 2007
NBA
Sfruculiando la rete ho trovato la classifica dei meglio vestiti dell'Nba. Tenendo conto che gli americani hanno il gusto dell'orrido,assieme ai tedeschi,  vediamo che cazzo di abbinamenti riescono a fare.
- Anzi, vediamo  il SECONDO CLASSIFICATO (per i fans, eh) della scorsa settimana - :

Eh, beh. Mi piace il cappellino! Anche la canotta sotto la camicia che fa pendant con la giacca. Molto di classe anche la scarpa coccodrillata arancione, o quel cazzo che è.  Questo comunque era Kobe Bryant.

























Il vincitore invece è statoTracy McGrady, con questo completino mammasantissima

I pantaloni magari sono un po' lunghi.




























Questa settimana si è presentato così. Manco ai matrimoni.





























Nella contesa c'era anche Dirk Nowitzki, elegante come un crauto con gli zoccoli.

Con una camicia di raso blu elettrico, che se no è brutto, e pantaloni in gessato. Sarà che a me le camicie di raso fanno cagare.































Quelli di questa settimana sono ancora meglio.


1) LeBron James

Un sobro panciotto con inserto marrone, abbinato a una camicia bordeaux/vinaccia e a una cravatta a pois Berlusconi style. Il tutto è impreziosito da un affare tenuto in mano, che non si capisce che cosa sia ma fa contrasto.  L'effetto d'insieme è molto gradevole, dato che permette quasi di confondersi con la moquette. Non avesse messo il bianco... Notare la faccia perplessa di quello dietro.


























2) Michael Finley
Michael Finley (quello che ha ispirato il nome ai Finley, e se fossi in lui farei loro causa) si presenta con una giacca nel complesso normale (insomma, Ancelotti si veste peggio, con la cravatta bordeaux su camicia bordeaux), rovinata pero' dai pantaloni appena appena sformati.



























3) Baron Davis
Novello Matrix, Baron Davis si distingue per lo sforzo di nascondere la sua faccia. Quante canottiere ha? Nell'insieme niente di che, se ne vedono tanti di coglioni così, però metterlo in una classifica dei meglio vestiti...






























4) Robert Horry

Lui è per l'understatement. Voci di corridoio dicono abbia anche le mutande di quel colore.


































La classifica di ora sta premiando  Tracy McGrady, con quei vestiti di merda. LeBron è solo terzo, peccato perchè meritava.

Who was Best Dressed for the third week of the Playoffs?
Tracy McGrady

    28%
Robert Horry

    24%
LeBron James

    19%
Baron Davis

    15%
Shawn Marion

    8%
Michael Finley

    6%


http://www.nba.com/bestdressed/
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categoria:basket
mercoledì, 02 maggio 2007
   

        MANCHESTER UNITED





Portierilli:


Edwin VAN DER SAR
Ma guardatelo qui, trottolino Van Der Sar, in tutta la sua proverbiale bellezza. Ha gli occhi su due dislivelli separati (da qui la sua abilità in porta) e l'orecchio sinistro che cerca di scappare dalla faccia.
Tempo addietro una leggenda dell'AFC Ajax come Johan Cruyff l'ha definito "il miglior attaccante" della squadra. A ragione, devo dire, visto che in porta è una discreta merda (come si ricorderanno i più juventini di voi).









Tomasz KUSZCZAK

Con tutte quelle "Z" non dev'essere molto facile la fita del povero Tomasz. Neanche con quella faccia lì, a dire il vero. Ma un pregio ce l'ha: è un ottimo portiere. Vediamolo infatti in azione in amichevole contro la Colombia il 30 Maggio 2006:
















Difensorilli:



Gary NEVILLE

Fratello bello del duo Phil & Gary (notissimo duo gay-pop inglese anni '80 passati poi al pallone), questo misterioso oggetto del desiderio delle 60enni di Manchester ha avuto molte soddisfazioni calcistiche nella sua vita: scudetti, coppe di lega, coppe europee. Ma la sua più grande vittoria è stata quella di aver fatto da testimone al matrimonio di David Beckham e Victoria Adams. Infatti la carriera di Beckham è andata a puttane e così il buon Gary è diventato, meritatamente devo dire, il sex-symbol della premiership.






Wes BROWN

Vincitore dell' ambitissimo premio "Persona peggio pettinata d' Inghilterra 2006", questo rocciosissimo difensore è in realtà il fratello segreto di

Mr. BROWN

del quale possiede peraltro la stessa capacità di far ridere, soprattutto quand'è in campo.







Mikaël SILVESTRE

Ma che begli ometti che brucano tra i verdi pascoli di Manchester! Non fa eccezione il buon Mikaël (detto PINO SILVESTRE per la sua caratteristica profumazione gusto muschio, funghi e licheni che sprigiona quando suda) che ha deciso di terminare la sua gloriosa carriera nella panchina del Manchester dopo aver passato una vita a girovagare e ad ammuffire sulle panchine di mezza europa. la scelta di Manchester è l' ideale poichè il clima umido favorisce l' accrescimento della caratteristica fragranza del giocatore. Della sua testa a lampadina, dei suoi occhi da coma etilico e delle sue labbra a forma di canotto Pirelli PZero (come se fosse un SEEDORF più chiaro) non voglio neanche parlare.





Centrocampistilli:


Ryan GIGGS

Faccia da pastore sardo incazzosissimo, questo giocatore qui è l' incubo del centrocampo delle squadre avversarie. Vecchio ma ancora tignoso, il buon Ryan è aduso a scendere in campo con un discreto set di coltelli a serramanico ben occultati nei calzettoni e tirati fuori al momento opportuno, quando cioè a centrocampo si forma la cosiddetta "tonnara". Le squadre avversarie infatti molto spesso finiscono in 10 o in 9 la partita non perché l' arbitro abbia espulso qualcuno, ma solo perché il simpatico Ryan ha provveduto da sè a trasformarie in sushi i mediani avversari. Pe la sua tipica bontà, GIGGS è stato nominato ambasciatore dell' UNICEF.




Ji-Sung PARK

Chiamato LUNA PARK dai compagni di squadra a seguito della cordiale abitudine di montarlo come una giostra, il povero Sung rimpiange i tempi della sua prima squadra, il Kyoto Purple Sanga. Infatti quella non era una squadra di calcio, bensì una squadra di uncinetto (campione nazionale giapponese a cavallo tra il 1997 e il 2003).
Gli occhi a mandorla gli sono venuti in seguito alle scarpate in faccia con i tacchetti da parte di SCHOLES e dagli agguati con le lame da parte di GIGGS, tutto questo nella più completa amicizia.






Paul SCHOLES

In questa foto qui l' irsuto Paolino SCHOLES risulta anche guardabile, a differenza di certi primi piani nelle telecronache di Champions, e non si nota nemmeno il monociglione (come ad esempio qui sotto):


Magie del Photoshop.



Kieran RICHARDSON

Decisamente l' uomo più affascinante di quella parte lì d' Inghilterra, il buon Kieran miete stragi di donne affascinate dalla sua bellezza (e qui il buon NEVILLE ne soffre un po').
Capelli pettinati con le miccette, un occhio diverso dall' altro (frutto di un trapianto andato male) labbra storte e diverse: enorme quelo sotto, quasi normale quello sopra.
In tutta questa confusione genetica c'è qualcuno che trova una sua logica: se riuscite a contattare questo qualcuno siete pregati di farmelo sapere.






Darren FLETCHER

Eccolo qua il vero pezzo da 90 di tutta la compagine britannica: il figlio naturale di Jessica FLETCHER, ossia la signora in giallo. Assomiglia ad un Christian WILHELMSSON imputridito e andato a male.
Belle le orecchie a trapezio isoscele, ottimo il cranio a cuneo (la figura geometrice, non la città) e affascinante la bocca dagli angoli ritorti, da sogliola. Si nutre infatti di plancton e di piccole alghe che risucchia dai vetri degli acquari.
Dimenticavo di dirvi che è scozzese, quindi è il cocco di sir Alex Ferguson che lo tratta come se fosse normale.






Attaccantilli:



Cristiano RONALDO

Di solito Cristiano RONALDO è un figo, ma in questa foto grida vendetta.
Sembra il protagonista del cartone animato giapponese Astroboy:





Wayne ROONEY

Dotato di un talento naturale e di un ottimo fiuto del gol, oltre che di un ottimo fiuto per i tartufi e di un talento naturale per le troie, il ruvido Wayne si appresta a diventare uno dei più prolifici attaccanti della storia del Manchester United, oltre che uno dei giocatori più brutti mai visti calcare il prato dell' Old Trafford.











Alan SMITH

Cattivo come nessuno, Alan SMITH è un giocatore di calcio solo per una partita su 40 (nell' anno 2007 gli è capitato nel 7 - 1 casalingo contro l' A.S. ROMA, percui possiamo stare tranquilli).
per il resto dell' anno borseggia vecchiette, sodomizza pecore e incendia cassonetti così, per pura ricerca di adrenalina.
D'altronde uno con una faccia così, che altro potrebbe fare?
Da ragazzo è stato campione nazionale di BMX, carriera che avrebbe potuto continuare senza rimpianti.







Ole Gunnar SOLSKIÆR

L'uomo con la faccia più schifata dell' universo, il fastidiosissimo Ole Gunnar è il prototipo dell' attaccante incubo delle difese avversarie, tipo un Pippo Inzaghi: irritante come le mosche fino allo sfinimento (soprattutto quando in campo racconta barzellette orrende che nessuno capisce), gioca sempre sul filo del fuorigioco, protestando ad ogni decisione dell' arbitro, tant'è che c'è chi vorrebbe assassinarlo negli spogliatoi subito dopo la fine della partita (anche tra i compagni di squadra a fine allenamento). Curiosità: ha cominciato la sua carriera sportiva come wrestler, ma essendo una mezza sega d'uomo si è dato al calcio (sport notoriamente de signorine) nonostante il parere contrario del Padre, campione nazionale di lotta greco-romana ininterrottamente dal 1966 al 1971, che ha espresso il suo disappunto nei confronti della decisione del figlio dandogli sonore badilate nelle ginocchia, così impara, 'sto frocio.



Dong FANGZHUO

Della serie: "Qui a Manchester non ci facciamo mancare proprio nulla" ecco qui il giocatore cinese farlocco, che non vale un cazzo ma serve molto per il merchandising nei paesi dell' estremo oriente.
Questa pippa di giocatore non ha mai toccato l' erba dell' Old Trafford nemmeno per sbaglio neanche in allenamento, tanto è tenuto in considerazione da sir Alex Ferguson.









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