E via, si riparte.

BESIKTAS JK
Portierilli:
Rüştü Reçber
Protagonista di soap operas a tempo perso, l' affascinante Rüştü ha conquistato il cuore delle turche (non i cessi, le donne) con il suo sguardo penetrante, con i suoi capelli penetranti, con le sue orecchie penetranti, con le sue sopracciglia penetranti.
Calciatore esperto, ha la particolarità di spalmarsi dello sterco di cavallo sotto gli occhi (come i guerrieri indiani) per contrastare le luci dello stadio, cosa questa che ha indotto la FIFA a nominarlo Miglior Portiere del Mondo per l' anno 2003.
Hakan Arıkan
Questo omaccione ripieno d' alcool è il pupillo di Rüştü, il quale lo coltiva a kebab e scarpinate in muso.
La sua prima partita da titolare nella lega turca nelle fila dell' Ankaraspor lo ha visto protagonista contro il Galatasary poiché parò ben due rigori. Da allora la sua vita è stata una lenta ma costante spirale di autodistruzione. Si prevede che raggiungerà lo stesso livello di Rüştü nell' Ottobre del 2011.
Difensorilli:
Serdar Kurtuluş
Nel definire bamboccioni i giovani d' oggi, Tommaso Padoa Schioppa si riferiva assolutamente a questo qua.
Peccato per la coltura di licheni sul viso e per il mento solo un po' lievemente pronunciato, altrimenti non sarebbe male.
Per essere un batrace diciamo che è nella media.
Mehmet Sedef
Ma che belli che sono i giovani virgulti turchi. Anche questo giovane di belle speranza cresce secondo i dettami della scuola Rüştü: attore a tempo perso, capello sciolto e unto, sguardo un po' così che tanto fa ammattire le turche (non i cessi, le donne).
In questa foto sta abortendo un rutto in segno di gradimento per il kebab abbondante cipolla appena mangiato per colazione.
Gökhan Zan
Assomiglia a qualcuno di già visto, ma non so a chi. Anzi, ad essere più precisi assomiglia ad una serie di qualcuno già visto:
mento di Arnold Schwarzenegger, naso di Mike Tyson, bocca di Clarence Seedorf, orecchie assenti, occhio di bue, capelli di plastica di Big Jim.
Lo sguardo d'insieme evoca uno di quei quadri surrealisti di Magritte:

"Ceci n'est pas un jouer de balòn, il est un pirlùn total".
L' Arsenal gli avrebbe già messo gli occhi addosso, valutandolo 9.3 milioni di Sterline. Il suo allenatore gli avrebbe già messo le mani addosso per molto meno.
Baki Mercimek
Quando non fa il batterista di Elio e le Storie Tese con lo pseudonimo di Christian Meyer

l' ometto pelato qui a fianco marcisce in panchina nelle file della compagine turca.
İbrahim Toraman
Puro residuato bellico dei gloriosi anni del Metal, il buon Toraman prima di intraprendere la carriera calcistica era il valente batterista dei Rotten Felafel, gruppo death-thrash-black metal turco famosi nel loro condominio di via del Bosforo ad Ankara. La loro fama raggiunse, una volta, due quartieri più in là: lì infatti c'era la caserma della polizia, allertata dai condòmini preoccupati dal chiasso e dalle grida belluine del gruppo. Gruppo nel quale figurava pure Gökhan Zan in qualità di cantante e lead guitar. Ora i due sono i centrali difensivi titolari della nazionale turca, per dire com'è messa bene quella squadra.
İbrahim Kaş
Che cazzo avrà mai da ridere questo qua?
A parte il nome, Kas, che è tutto un programma, guardiamo le sue performances in partita:
Presenze: 1
Minuti giocati: 64
Falli commessi: 1
Cartellini gialli: 1
Praticamente un killer.
Centrocampistilli:
Rodrigo Tello
Di professione panettiere, questo bidoncino cileno è arrivato in turchia per direttissima dallo Sporting Lisbona, squadra nella quale non ha giocato praticamente mai.
Da un campionato del cazzo ad un altro campionato del cazzo: pensate quanto dovrebbe essere forte questo qui.
E' famoso per i suoi terrificanti tiri dalla lunga distanza: delle loffie spaventose che ammazzano un bue a 35 metri di distanza.
İbrahim Üzülmez
Compagno di stanza di Rodrigo Tello. Credo sia chiaro a tutti il perché della sua faccia schifata. Il guaio è che ormai ce l' ha perennemente così e, proprio per questo, la moglie lo ha lasciato.
Ora vaga senza meta per i parchi di Istambul con addosso solo un impermeabile grigio e ha dichiarato che giocherà nel Real Madrid al posto di Roberto Carlos se riuscirà a calciare il pallone con l' effetto.
Attenzione: il suo soprannome è Deli Ibrahim ossia Ibrahim il pazzo. Ora si capisce il perché.
Ali Tandoğan
La reincarnazione del glorioso Ruggiero Rizzitelli, il pacioso Ali è amato dai tifosi che lo chiamano Sandokan quando segna e Porkokan quando sbaglia.
Dotato di un destro letale, soprattutto in spogliatoio quando si leva i calzini, il nostro Alì è dipinto come un modello da non imitare poiché molto spesso fa il furbo con gli arbitri e si incazza come una bestia quando lo beccano.
Esattamente come il vecchio Ruggiero.
Koray Avcı
Questo simpaticissimo pelatone prima di approdare al Besiktas giocava nella squadra più ridicola dell' universo:
il Batman Petrolspor.
Faceva coppia fissa con Robin a centrocampo.
Attaccantilli:
Federico Higuaín
Fratello sfigato di Gonzalo Gerardo Higuaín (attaccante del Real Madrid), il buon Federico cerca fortuna in Turchia.
Data la caratteristica conformazione del mento, i compagni di squadra più anziani lo adoperano come calzascarpe per tenere in forma gli scarpini dopo gli allenamenti.
Márcio Nobre
Marcio di nome e di fatto, questo qui è l' anello di congiunzione tra l' uomo di Neanderthal e Roberto Calderoli.
Attaccante terrificante, ha assunto da poco la cittadinanza turca. Così l' immagine della Turchia nel mondo ne trarrà indubbi benefici.
E' l' idolo delle turche (non le donne, i cessi).
E' del 1980 ma sembra del 1922.

BESIKTAS JK
Portierilli:
Rüştü ReçberProtagonista di soap operas a tempo perso, l' affascinante Rüştü ha conquistato il cuore delle turche (non i cessi, le donne) con il suo sguardo penetrante, con i suoi capelli penetranti, con le sue orecchie penetranti, con le sue sopracciglia penetranti.
Calciatore esperto, ha la particolarità di spalmarsi dello sterco di cavallo sotto gli occhi (come i guerrieri indiani) per contrastare le luci dello stadio, cosa questa che ha indotto la FIFA a nominarlo Miglior Portiere del Mondo per l' anno 2003.
Hakan ArıkanQuesto omaccione ripieno d' alcool è il pupillo di Rüştü, il quale lo coltiva a kebab e scarpinate in muso.
La sua prima partita da titolare nella lega turca nelle fila dell' Ankaraspor lo ha visto protagonista contro il Galatasary poiché parò ben due rigori. Da allora la sua vita è stata una lenta ma costante spirale di autodistruzione. Si prevede che raggiungerà lo stesso livello di Rüştü nell' Ottobre del 2011.
Difensorilli:
Serdar KurtuluşNel definire bamboccioni i giovani d' oggi, Tommaso Padoa Schioppa si riferiva assolutamente a questo qua.
Peccato per la coltura di licheni sul viso e per il mento solo un po' lievemente pronunciato, altrimenti non sarebbe male.
Per essere un batrace diciamo che è nella media.
Mehmet SedefMa che belli che sono i giovani virgulti turchi. Anche questo giovane di belle speranza cresce secondo i dettami della scuola Rüştü: attore a tempo perso, capello sciolto e unto, sguardo un po' così che tanto fa ammattire le turche (non i cessi, le donne).
In questa foto sta abortendo un rutto in segno di gradimento per il kebab abbondante cipolla appena mangiato per colazione.
Gökhan ZanAssomiglia a qualcuno di già visto, ma non so a chi. Anzi, ad essere più precisi assomiglia ad una serie di qualcuno già visto:
mento di Arnold Schwarzenegger, naso di Mike Tyson, bocca di Clarence Seedorf, orecchie assenti, occhio di bue, capelli di plastica di Big Jim.
Lo sguardo d'insieme evoca uno di quei quadri surrealisti di Magritte:

"Ceci n'est pas un jouer de balòn, il est un pirlùn total".
L' Arsenal gli avrebbe già messo gli occhi addosso, valutandolo 9.3 milioni di Sterline. Il suo allenatore gli avrebbe già messo le mani addosso per molto meno.
Baki MercimekQuando non fa il batterista di Elio e le Storie Tese con lo pseudonimo di Christian Meyer

l' ometto pelato qui a fianco marcisce in panchina nelle file della compagine turca.
İbrahim ToramanPuro residuato bellico dei gloriosi anni del Metal, il buon Toraman prima di intraprendere la carriera calcistica era il valente batterista dei Rotten Felafel, gruppo death-thrash-black metal turco famosi nel loro condominio di via del Bosforo ad Ankara. La loro fama raggiunse, una volta, due quartieri più in là: lì infatti c'era la caserma della polizia, allertata dai condòmini preoccupati dal chiasso e dalle grida belluine del gruppo. Gruppo nel quale figurava pure Gökhan Zan in qualità di cantante e lead guitar. Ora i due sono i centrali difensivi titolari della nazionale turca, per dire com'è messa bene quella squadra.
İbrahim KaşChe cazzo avrà mai da ridere questo qua?
A parte il nome, Kas, che è tutto un programma, guardiamo le sue performances in partita:
Presenze: 1
Minuti giocati: 64
Falli commessi: 1
Cartellini gialli: 1
Praticamente un killer.
Centrocampistilli:
Rodrigo TelloDi professione panettiere, questo bidoncino cileno è arrivato in turchia per direttissima dallo Sporting Lisbona, squadra nella quale non ha giocato praticamente mai.
Da un campionato del cazzo ad un altro campionato del cazzo: pensate quanto dovrebbe essere forte questo qui.
E' famoso per i suoi terrificanti tiri dalla lunga distanza: delle loffie spaventose che ammazzano un bue a 35 metri di distanza.
İbrahim ÜzülmezCompagno di stanza di Rodrigo Tello. Credo sia chiaro a tutti il perché della sua faccia schifata. Il guaio è che ormai ce l' ha perennemente così e, proprio per questo, la moglie lo ha lasciato.
Ora vaga senza meta per i parchi di Istambul con addosso solo un impermeabile grigio e ha dichiarato che giocherà nel Real Madrid al posto di Roberto Carlos se riuscirà a calciare il pallone con l' effetto.
Attenzione: il suo soprannome è Deli Ibrahim ossia Ibrahim il pazzo. Ora si capisce il perché.
Ali TandoğanLa reincarnazione del glorioso Ruggiero Rizzitelli, il pacioso Ali è amato dai tifosi che lo chiamano Sandokan quando segna e Porkokan quando sbaglia.
Dotato di un destro letale, soprattutto in spogliatoio quando si leva i calzini, il nostro Alì è dipinto come un modello da non imitare poiché molto spesso fa il furbo con gli arbitri e si incazza come una bestia quando lo beccano.
Esattamente come il vecchio Ruggiero.
Koray AvcıQuesto simpaticissimo pelatone prima di approdare al Besiktas giocava nella squadra più ridicola dell' universo:
il Batman Petrolspor.
Faceva coppia fissa con Robin a centrocampo.
Attaccantilli:
Federico HiguaínFratello sfigato di Gonzalo Gerardo Higuaín (attaccante del Real Madrid), il buon Federico cerca fortuna in Turchia.
Data la caratteristica conformazione del mento, i compagni di squadra più anziani lo adoperano come calzascarpe per tenere in forma gli scarpini dopo gli allenamenti.
Márcio NobreMarcio di nome e di fatto, questo qui è l' anello di congiunzione tra l' uomo di Neanderthal e Roberto Calderoli.
Attaccante terrificante, ha assunto da poco la cittadinanza turca. Così l' immagine della Turchia nel mondo ne trarrà indubbi benefici.
E' l' idolo delle turche (non le donne, i cessi).
E' del 1980 ma sembra del 1922.
postato da: IgorTV alle ore 12:42 | Permalink | commenti (1)
categoria:calcio, champions league, girone a
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