Angola - Portogallo
Eccoci, siamo al debutto. Al di là delle considerazioni di ordine tattico, questo è soprattutto il derby fra la bellezza portoghese (Figo, Cristiano Ronaldo) e la bruttezza estrema angolana. Loco è il mio idolo di questi mondiali assieme a Pimpong del Ghana (sperando che non segni proprio contro l’Italia). Viene inquadrato durante l’inno, mostrando al mondo intero la sua capigliatura oscena. Pronti, via, 11 secondi e Pauleta rischia di segnare. Invece si mangia un gol alla sua maniera. Loco tocca palla dopo 2 minuti e 21: nulla di fatto. Dopo QUATTRO minuti, colpo di testa di un difensore angolano, la palla arriva a centrocampo, gli angolani non muovono un dito, conquista palla il portogallo, palla a Figo, che la getta oltre Jamba, fermo come un cactus, lo salta e la difesa angolana riesce nell’impresa di far segnare Pauleta, distintosi due anni fa in semifinale europea contro la Grecia per essersi mangiato centoventi gol. Questo giocatore “sgusciante” (definizione di sandreani di 2 anni fa) timbra il cartellino e porta sull’uno a zero il portogallo. Convocare giocatori non dico veloci, ma almeno mobili, o quantomeno semoventi non sarebbe stata una brutta idea, per l’angola: i due centrali Kali e Jamba sono due bradipi impressionanti, sgraziati, scoordinati, e inutilmente fallosi. Un secondo dopo aver pensato questa cosa, Ze Kalanga scatta e dribbla un portoghese: segnali di riscossa angolana? Tutt’altro: la trance agonistica si interrompe subito, oppure si nota solo nella foga nel commettere falli stupidi e violenti. Delgado è il più falloso di tutti. Si improvvisa buttafuori spintonando Simao Un altro angolano prima tenta di deliziare il pubblico con un colpo di tacco, poi si produce in un’entrata a piedi uniti su un poveraccio, tutto nel giro di cinque secondi. Chissà come saranno contenti i tifosi del Gil Vicente, squadra retrocessa in serie b perchè il suo club ha provato a comprare Mateus, violando una clausola compromissoria. No, dico, Mateus.
Intanto Loco non ha più toccato un pallone, da 15 minuti risulta disperso. L’angola non è mai andata sulla destra. Akwa sembra l’unico in palla, con i piedi sembra saperci fare. Sembra, appunto. Vedremo poi perchè. Siamo al 22° Loco non tocca un pallone da VENTI MINUTI. Pauleta intanto sembra persino veloce, al cospetto dei due bradipi africani Kali e Jamba. Cross di Loco (incredibile!!!) e per l’emozione Akwa tenta la seconda rovesciata in 25 minuti di gioco. Qualcuno gli dica che scazzare rovesciate di continuo non è il modo migliore per essere ricordati nei secoli.
L’ultima amichevole fra i due paesi, giocata cinque anni fa, finì con 5 espulsi. Non sarebbe male che ce ne fossero almeno tre, stasera: tutto per il fair play.
Loco tocca 4 volte la palla in 10 secondi, difatti l’angola perde palla e becca un contropiede di simao. Nulla di fatto anche qui.
Ritiro ciò che ho detto su Akwa. Prima si fa rimbalzare un rinvio sulla NUCA, poi sbaglia uno stop semplice. Invece di fare le rovesciate ad minchiam dovrebbe ripassare i fondamentali.
[Primo piano su Mateus, devastato dall’acne]
Attenzione, l’angola in attacco!!! Tiro decente di Ze Kalanga, il primo della partita, para ricardo non senza difficoltà. Vincenzo d’amico ci spiega il congiuntivo “speriamo che non vadINO in angola”.
In chiusura di primo tempo, C.Ronaldo scarica un tiro violento, ma l’angolano fa il miracolo. Loco si fa notare solo per una ammonizione, per un piede a martello.
Nel secondo tempo, che non ho visto per pietà nei confronti dei miei occhi, è entrato Mantorras, ha fatto un po’ di casino, Loco ha tirato con gli stinchi un pallone, ha provato a fare il van basten dell’europeo 88, non riuscendoci, ovviamente. L’angola ha perso solo uno a zero e non c’è stato nessun espulso. Peccato, sarà per un’altra volta, sperando che giochino anche LEBO LEBO e LOVE.
Angola 0
Portogallo 1 (Pauleta, 4° minuto)
nelle foto, i protagonisti:


loco e akwa, quelli belli

figo e cristiano ronaldo, quelli brutti
Eccoci, siamo al debutto. Al di là delle considerazioni di ordine tattico, questo è soprattutto il derby fra la bellezza portoghese (Figo, Cristiano Ronaldo) e la bruttezza estrema angolana. Loco è il mio idolo di questi mondiali assieme a Pimpong del Ghana (sperando che non segni proprio contro l’Italia). Viene inquadrato durante l’inno, mostrando al mondo intero la sua capigliatura oscena. Pronti, via, 11 secondi e Pauleta rischia di segnare. Invece si mangia un gol alla sua maniera. Loco tocca palla dopo 2 minuti e 21: nulla di fatto. Dopo QUATTRO minuti, colpo di testa di un difensore angolano, la palla arriva a centrocampo, gli angolani non muovono un dito, conquista palla il portogallo, palla a Figo, che la getta oltre Jamba, fermo come un cactus, lo salta e la difesa angolana riesce nell’impresa di far segnare Pauleta, distintosi due anni fa in semifinale europea contro la Grecia per essersi mangiato centoventi gol. Questo giocatore “sgusciante” (definizione di sandreani di 2 anni fa) timbra il cartellino e porta sull’uno a zero il portogallo. Convocare giocatori non dico veloci, ma almeno mobili, o quantomeno semoventi non sarebbe stata una brutta idea, per l’angola: i due centrali Kali e Jamba sono due bradipi impressionanti, sgraziati, scoordinati, e inutilmente fallosi. Un secondo dopo aver pensato questa cosa, Ze Kalanga scatta e dribbla un portoghese: segnali di riscossa angolana? Tutt’altro: la trance agonistica si interrompe subito, oppure si nota solo nella foga nel commettere falli stupidi e violenti. Delgado è il più falloso di tutti. Si improvvisa buttafuori spintonando Simao Un altro angolano prima tenta di deliziare il pubblico con un colpo di tacco, poi si produce in un’entrata a piedi uniti su un poveraccio, tutto nel giro di cinque secondi. Chissà come saranno contenti i tifosi del Gil Vicente, squadra retrocessa in serie b perchè il suo club ha provato a comprare Mateus, violando una clausola compromissoria. No, dico, Mateus.
Intanto Loco non ha più toccato un pallone, da 15 minuti risulta disperso. L’angola non è mai andata sulla destra. Akwa sembra l’unico in palla, con i piedi sembra saperci fare. Sembra, appunto. Vedremo poi perchè. Siamo al 22° Loco non tocca un pallone da VENTI MINUTI. Pauleta intanto sembra persino veloce, al cospetto dei due bradipi africani Kali e Jamba. Cross di Loco (incredibile!!!) e per l’emozione Akwa tenta la seconda rovesciata in 25 minuti di gioco. Qualcuno gli dica che scazzare rovesciate di continuo non è il modo migliore per essere ricordati nei secoli.
L’ultima amichevole fra i due paesi, giocata cinque anni fa, finì con 5 espulsi. Non sarebbe male che ce ne fossero almeno tre, stasera: tutto per il fair play.
Loco tocca 4 volte la palla in 10 secondi, difatti l’angola perde palla e becca un contropiede di simao. Nulla di fatto anche qui.
Ritiro ciò che ho detto su Akwa. Prima si fa rimbalzare un rinvio sulla NUCA, poi sbaglia uno stop semplice. Invece di fare le rovesciate ad minchiam dovrebbe ripassare i fondamentali.
[Primo piano su Mateus, devastato dall’acne]
Attenzione, l’angola in attacco!!! Tiro decente di Ze Kalanga, il primo della partita, para ricardo non senza difficoltà. Vincenzo d’amico ci spiega il congiuntivo “speriamo che non vadINO in angola”.
In chiusura di primo tempo, C.Ronaldo scarica un tiro violento, ma l’angolano fa il miracolo. Loco si fa notare solo per una ammonizione, per un piede a martello.
Nel secondo tempo, che non ho visto per pietà nei confronti dei miei occhi, è entrato Mantorras, ha fatto un po’ di casino, Loco ha tirato con gli stinchi un pallone, ha provato a fare il van basten dell’europeo 88, non riuscendoci, ovviamente. L’angola ha perso solo uno a zero e non c’è stato nessun espulso. Peccato, sarà per un’altra volta, sperando che giochino anche LEBO LEBO e LOVE.
Angola 0
Portogallo 1 (Pauleta, 4° minuto)
nelle foto, i protagonisti:


loco e akwa, quelli belli

figo e cristiano ronaldo, quelli brutti
postato da: squeezeand alle ore 23:16 | Permalink | commenti (4)
categoria:calcio, risultati, girone d
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